Il giorno 08 giugno 2011 08:37, Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com> ha scritto:
Molto interessante il "warning" di Peter Sunde in merito ad iCloud - ribadite le inquietanti prospettive e problematiche per le nubi.

<http://blogs.forbes.com/parmyolson/2011/06/08/why-copyright-holders-love-itunes-match-and-pirates-hate-it/>


Bisogna vedere come sarà veramente il servizio, ma a quanto ho letto io non ci saranno 'copie' di file in giro, niente upload nella nuvola della musica che hai ora sul disco. A quanto ho letto in giro, iCloud fa un match degli hash della musica sul iTunes locale e cerca gli hash tra le canzoni nel suo archivio. Quando le trova, le mette a disposizione dei dispositivi mobili, ma lo fa in streaming, non con una copia locale. Se così fosse non solo iCloud monetizza la musica scaricata illegalmente (e quella 'rippata' legalmente) ma entra a gambatesa sul tema 'net neutrality', diventando ancora di più un fornitore di contenuti in streaming come Hulu, Netflix ecc.

Il discorso di Sunde è poco credibile comunque: se decidi di aprire i tuoi archivi ad Apple stai accettando di rivelare che la tua collezione contiene musica non comprata da loro o non acquistata legalmente. Quello che accade in conseguenza di ciò è un problema tuo, o no?

/stef