Tratto
dall'abstract di "Privacy e il diritto europeo
alla protezione dei dati personali. Dalla
Direttiva 95/46 al nuovo Regolamento europeo"
Questo volume è una
sorta di viaggio per aiutare il lettore a
orientarsi nel mondo della protezione dei dati.
Esso si propone tre obbiettivi.
Il primo, mettere a
fuoco la differenza strutturale fra il concetto
di Privacy e il Right to Privacy americano, da
un lato, e il Diritto europeo alla protezione
dei dati personali come diritto fondamentale
della persona, dall’altro. Per questa parte esso
contiene anche molti riferimenti alle differenze
tra la tradizione americana e quella europea.
Il secondo obbiettivo
è di ricostruire il diritto europeo alla
protezione dei dati personali, basato su un
intreccio continuo fra l’ordinamento della
Convenzione europea dei diritti dell’uomo e
quello della Unione Europea. Un ordinamento
composto di Convenzioni e Carte dei diritti,
Direttive e Pareri delle Autorità di controllo,
nonché di una cospicua giurisprudenza sia della
Corte di Strasburgo che di quella del
Lussemburgo.
Il terzo obbiettivo è
costruire una passerella che consenta di mettere
a confronto il diritto europeo esistente, basato
sulle Direttive, col nuovo Regolamento, ormai in
attesa soltanto dell’ultimo esame formale in
Consiglio. Si tratta di un mutamento di
grandissima importanza non solo perché si passa
da un sistema basato su Direttive di
armonizzazione e legislazioni nazionali di
attuazione, a un Regolamento di immediata
applicazione in tutti gli Stati membri, ma anche
perché si danno regole certe a fenomeni che
all’epoca della Direttiva 95/46 non erano
nemmeno all’orizzonte e, soprattutto, si cerca
di anticipare, per quanto possibile, una
normativa adeguata anche all’imminente futuro.
Per questo nel volume
si dedica molta attenzione anche al confronto
fra le nuove norme e quelle contenute nelle
Direttive ancora in vigore. Si tratta dunque di
un viaggio tra passato, presente e futuro, che
ha come bussola aiutare a comprendere non solo
le regole ma anche, e soprattutto, i valori che
sono alla base di una visione della protezione
dei dati intesa come presidio fondamentale di
ogni libertà.