Le licenze
Creative Commons (CC) permettono ad
artisti, giornalisti, docenti, istituzioni
e, in genere, creatori di condividere in
maniera ampia le proprie opere, gestendo i
loro diritti d'autore secondo il modello
"alcuni diritti riservati. A dieci anni
dalla pubblicazione della prima versione
delle licenze, Creative Commons
si appresta a lanciare la versione 4.0:
Federico
Morando, lead di CC
Italia, e Massimo Travostino,
avvocato e membro del gruppo di lavoro
giuridico di CC Italia, ne discuteranno in
occasione del 50° Mercoledi di Nexa, in
vista della pubblicazione della terza (e
auspicabilmente ultima) bozza pubblica
delle licenze 4.0.
Le licenze 4.0,
facendo leva sull'esperienza successiva al
lancio della versione 3.0 e sintetizzata
durante il CC
Global Summit 2011 di Varsavia, si
propongono di massimizzare
l'interoperabilità, ridurre la
proliferazione delle licenze e
promuovere la standardizzazione,
garantendo al contempo longevità e
semplicità di impiego. Dopo
anni di licenze adattate alle specificità
dei vari ordinamenti giuridici, Creative
Commons punta alla realizzazione
di un unico set di licenze
internazionali (per quanto
tradotte in più lingue), spostando a monte
il cuore del contributo giuridico delle
affiliate nei vari paesi.
Tra le
modifiche sostanziali alle licenze
spiccano quelle relative ai diritti
sulle banche di dati:
ricercatori, enti pubblici e produttori di
dati di vario genere troveranno nelle
nuove licenze uno strumento adeguato alla
distribuzione dei loro database. Tra gli
altri temi oggetto di discussione: l'interoperabilità
tra licenze (ad esempio, con la
Licence Art Libre 1.3 o verso la GNU
GPLv3), eventuali modifiche alla clausola
Non-Commerciale, nonché questioni
tecnico-giuridiche riguardanti, ad
esempio, la scelta del foro competente.
Un elenco dei
precendenti Mercoledì di Nexa è
disponibile alla pagina: http://nexa.polito.it/mercoledi.