La
quarta Conferenza Nexa su Internet
& Società sarà un momento
di riflessione e discussione sul tema
"Internet & Democrazia". I ricercatori
e i fellow del Centro Nexa su Internet
& Società del Politecnico di Torino ne
parleranno con esperti, policy makers,
professionisti, appassionati e semplici
cittadini.
Nell'aprile
di quest'anno il Centro Nexa si è già
occupato del tema "Internet &
Democrazia" co-organizzando diversi
incontri in occasione di Biennale
Democrazia 2013.
Alla
conferenza parteciperanno come relatori Fabio
Chiusi (giornalista e ricercatore),
Luca De
Biase (Fondazione <Ahref), Fiorella
De Cindio (Università degli Studi di
Milano), Peppino
Ortoleva (Università degli Studi di
Torino), Alina
Ostling (European University
Institute), Elena
Pavan (Università degli Studi di
Trento), Ben
Wagner (European University
Institute).
L'incontro
è accreditato dal Consiglio
dell’Ordine degli Avvocati di Torino.
La partecipazione è titolo per
l'attribuzione di 7 crediti formativi.
Il
programma della conferenza è disponibile
qui in basso e sul sito del Centro Nexa
all'indirizzo: http://nexa.polito.it/conf2013
IL PROGRAMMA DELLA
CONFERENZA
9:30 – 9:45: Accoglienza dei
partecipanti registrati
9:45 – 10:00: Benvenuto
10:00 – 10:50: Identitari e
diversitari: rappresentazioni del globo
al tempo della rete
Discussant da confermare
Domande (10 minuti)
10:50 – 11:20: Coffee break
11:20 – 12:10: Democrazia
digitale nella pratica: funziona?
Discussant da confermare
Domande (10 minuti)
Nella relazione verranno esplorati i
pro e contro di alcuni esperimenti di
deliberazione online sviluppati in vari
paesi del mondo (Islanda, Brasile, Cile,
Italia, Germania), così da valutarne
l'effettivo impatto sul policymaking, il
grado di fiducia percepita tra cittadini e
istituzioni, la qualità delle
deliberazioni risultanti e il livello di
partecipazione ottenuto.
12:10 – 13:00: Internet,
social media e partecipazione politica
Relatore: Elena Pavan (Università
degli Studi di Trento)
Discussant: Giovanni
Arata (Fellow del Centro Nexa su
Internet & Società)
Domande (10 minuti)
Durante l'intervento verrà illustrato
il modello concettuale dei sistemi
socio-tecnici di azione collettiva,
elaborato con lo scopo di fornire un
background per riflettere sul nesso tra
Internet e partecipazione politica,
passando poi all’analisi di alcuni
risultati ottenuti dallo studio di un caso
italiano – la mobilitazione sui temi di
genere “Se non ora, quando?” (SNOQ).
Guardando a questo caso, verranno
esaminate diverse metodologie che possono
essere applicate al fine di comprendere la
natura ibrida e socio-tecnica della
mobilitazione e una serie di risultati
empirici relativi a diversi livelli di
analisi: come la copertura informativa
delle mobilitazione effettuata dai
quotidiani e dai news services online
influenzino le opportunità di “far
passare” il messaggio di SNOQ; quanto e
come sia diffuso nella quotidianità della
rete di Comitati Territoriali SNOQ l’uso
di internet e dei social media; come le
reti di contenuti pubblicati sui social
media contribuiscano a costruire il
significato della mobilitazione.
14:30 – 15:30: Piattaforme e
strumenti per la democrazia
Democrazia: cosa possono fare i
media civici
Durante l'intervento verrà discusso lo
studio condotto dalla Fondazione <Ahref
per il Senato della Repubblica intitolato
"
I
Media Civici in ambito parlamentare -
Strumenti disponibili e possibili
scenari d’uso".
“Democracia real, ya!":
opportunità e sfide per cittadini,
tecnologie e politica
Relatore: Fiorella
De Cindio (Università degli
Studi di Milano)
"Democracia real, ya!" è stato lo
slogan d'apertura di alcune delle
manifestazioni degli 'Indignados'
spagnoli. Un motto a tal punto
efficace da diventare identificativo
del movimento stesso: di fatto, nel
momento in cui si trovano ad
affrontare le drammatiche
conseguenze della crisi economica e
finanziaria, i cittadini chiedono -
più che mai - di essere coinvolti
nelle decisioni che influenzano il
loro presente e il loro futuro. La
stessa Internet, che sostiene e
rafforza le proteste, abilita anche
nuove forme di raccolta di idee e di
coinvolgimento dei cittadini nei
processi decisionali. Negli ultimi
due anni, l'Italia è stata teatro di
diverse iniziative di questo tipo.
Quali sono i risultati di questi
esperimenti? La tecnologia per
gestirli è adatta allo scopo? I
cittadini sono adeguatamente
preparati a utilizzarla nell'ambito
di nuove forme di impegno civile? Le
piattaforme attualmente sviluppate
sono adeguatamente progettate per
fornire uno spazio di deliberazione
online? Da ultimo, ma non meno
importante, i politici sono
effettivamente intenzionati ad
attuare i principi dell'open
government, come spesso dichiarano?
La relazione sottoporrà a
discussione le mie personali
risposte ad alcune di queste
domande, a partire dalle recenti
iniziative di e-participation a cui
ho direttamente partecipato, e/o che
sono state oggetto del mio studio.
Discussant: Marco
Ciurcina (Fellow del Centro
Nexa su Internet & Società)
Domande (10 minuti)
15:30 – 16:20: Why do
governments engage in e-democracy?
Domande (10 minuti)
In the past decade, the number
and variety of e-democracy
initiatives have grown exponentially
and e-democracy has become an
important part of the political
landscape worldwide. However, little
is actually known about its role in
the democratic arena and its
positive or negative effects on
democracy. This subject is becoming
even more urging with the appearance
of e-democracy initiatives also in
non-democratic countries. Judging by
the two latest editions of the
United Nations (UN) e-participation
index, a number of non-democratic
regimes have even begun to outclass
some of the more established
democracies in e-democracy. Given
that democracy is probably not at
the core of some of these
initiatives, it is important to go
beyond the availability of projects
and into a deeper analysis of their
context and the intentions of the
governmental actors involved (Åström
et al. 2012; Åström and Granberg
2007). I would like to address this
gap by examining the incentives and
disincentives of governments to
engage in e-democracy.
16:20 – 16:50: Coffee
break
16:50 – 17:40: Closed
Source Societies: Tempering
influences states don't fully
understand and can't really
control
Relatore: Ben
Wagner (European University
Institute)
Domande (10 minuti)
In democracies there is an
increasing dependency on digital
technologies they have little or no
control over. While less
democratically inclined states have
greater free reign in their ability
to manage technology, democracies
need to be seen to be constrained in
their actions which - at least in
the long term - limits the scope of
their actions. When faced by
performative technological systems
whose decisions are embedded in
software code and algorithms,
democracies are well aware of the
influences but have insufficient
agency to respond. This begins in
the area of surveillance, where
public dependency on private
contractors in the areas of
surveillance, cyber-security,
cyber-crime and even spying is
rampant. Beyond policing and
national security, similar phenomena
can be observed in areas such as
financial markets but also in
productivity software, messaging and
internal organization. While some
states have taken alternative
responses to this task and attempted
to gain control over their own
infrastructure, they are vastly in
the minority. The following talk
will sketch-out some of these
problems and then provide an
overview of some of the newer and
more innovative governance
solutions. While states are of
course not powerless, they still
struggle to understand many of these
challenges and in most cases have
extremely limited control over them.
In conclusion, the talk will attempt
to sketch out some potential
solutions to this dilemma and areas
in which additional research is
required.
17:40 – 18:00: Conclusioni
Conclusioni di Marco
Ricolfi, co-direttore del
Centro Nexa su Internet &
Società