Dall'ambito biomedico
a quello del giornalismo, i dati stanno
assumendo un ruolo sempre più importante non
soltanto come mezzo per valutare considerazioni
teoriche, ma come strumento abilitatore di nuove
domande di ricerca e soluzioni di business.
Nell'attuale contesto il paradigma Big
Data si è insinuato nelle menti di
ricercatori, imprenditori ed esperti provenienti
da settori differenti, guidati dalla
consapevolezza che ingenti sforzi devono essere
compiuti in termini di acquisizione da
fonti eterogenee, arricchimento dei dati
ottenuti, disambiguazione dei concetti
estratti e pubblicazione dell'informazione.
Per riuscire a
rispondere alle esigenze di utenti a diversi
livelli, che richiedono contenuti rilevanti, di
qualità, in un arco temporale che sfiora
l'immediatezza, occorre dunque affrontare
l'assenza di struttura che caratterizza i Big
Data. E' necessario considerare la caotica
varietà delle informazioni esistenti sia in
termini di significato che di modello/schema dei
dati, cercando di adottare soluzioni
tecnologiche per strutturare al meglio tali
informazioni e beneficiare di "smart data" sia
per la creazione che per la pubblicazione.
Una delle soluzioni
tecnologiche per raggiungere i suddetti
obiettivi è quella dei Linked Data,
che rappresentano un insieme di "best practice"
che sfrutta gli elementi principali del World
Wide Web come gli identificatori globali (URI) e
i link, applicandoli ai cosiddetti "raw data" e
non soltanto ai documenti. I Linked Data
consentono di collegare e pubblicare i dati sul
Web creando non soltanto una struttura a monte
delle informazioni, ma anche un livello di
interoperabilità semantica grazie al quale le
macchine sono in grado di comprendere la natura
dei dati, di identificare in automatico le
relazioni, di inferire nuove informazioni. Per
questi motivi i Linked Data potrebbero fornire
un valido supporto a uno dei processi (quello
dell'integrazione di informazioni) più costosi
all'interno delle organizzazioni che lavorano
con i Big Data.
Nel corso
dell'incontro verranno illustrati i progetti del
Centro Nexa in ambito Linked Data, discutendo
come l'esperienza maturata in tali progetti
potrebbe essere utile per affrontare la spinosa
questione dell'interrelazione e
dell'integrazione dei dati in contesti che si
avvalgono di Big Data, cercando di stimolare
spunti, idee e riflessioni da parte del
pubblico.
Ingresso libero -
Saranno disponibili panini e bibite per coloro
che si saranno registrati su http://lunch43.eventbrite.com/
entro il 25 luglio.