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I captatori
informatici: dall'eccezione alla regola?
Speaker
Giovanni Battista
Gallus (Fellow Centro Nexa)
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Si parla
oramai da oltre un decennio dell'uso
dei captatori informatici per fini
investigativi. Il termine
"captatore informatico" è l'eufemismo scelto
dalla giurisprudenza prima e dal Legislatore
italiano poi per indicare l'uso di trojan
horse che, sfruttando le vulnerabilità dei
sistemi informatici, ne assumono il controllo,
trasformandoli sia in sistemi per le
intercettazioni di conversazioni tra presenti,
sia acquisendo anche in tempo reale il
contenuto delle chat, dei dati di
geolocalizzazione e di tutto ciò che sia
presente nel dispositivo. L'uso di questi
sistemi è strettamente legato alla diffusione
della cifratura delle comunicazioni
(e dei dispositivi stessi) che rende
sostanzialmente inutili le intercettazioni per
così dire "tradizionali". Questi sistemi,
particolarmente invasivi, sono stati prima
oggetto di diverse pronunce della Corte di
Cassazione, anche a Sezioni
Unite, per poi essere (parzialmente)
regolamentati, con il D.lgs
29 dicembre 2017, n. 216, che ha
inserito l'uso dei captatori
informatici quale mezzi di ricerca della
prova, nell'ambito delle
intercettazioni previste dall'art. 266 del
Codice di procedura penale.
Il
Legislatore ha scelto di regolamentare
soltanto la parte relativa all'uso dei
captatori per le intercettazioni di
comunicazioni tra presenti
(lasciando in un limbo le ulteriori attività
di "perquisizione a distanza", anch'esse
oggetto di svariate decisioni della Suprema
Corte), e ha inserito alcune (blande)
garanzie, forse non cogliendo appieno l’enorme
invasività di queste tecnologie, sottolineata
anche dalla Cassazione, la quale ha affermato
che "Il mezzo tecnologico in esame [...]
impone un difficile bilanciamento delle
esigenze investigative, che suggeriscono di
fare ricorso a questo strumento dalle
potenzialità forse ancora non pienamente
esplorate, con la garanzia dei diritti
individuali, che possono subire gravi
lesioni". Si è poi assistito, nel tempo,
all'ampliamento della platea di reati per i
quali questi sistemi sono stati ritenuti
leciti, e a diversi interventi del Garante
della privacy. I captatori, da tema
da addetti ai lavori, sono assurti agli onori
della cronaca, anche per recenti vicende
giudiziarie di ampia eco, e quindi si impone
sempre più la necessità di un esteso dibattito
sul bilanciamento tra le legittime
esigenze investigative e le garanzie di
tutela dei diritti fondamentali.
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BIOGRAFIE - e
informazioni supplementari
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![[mercoledì145]](https://nexa.polito.it/nexacenterfiles/gallus_0.jpg)
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Giovanni Battista GALLUS is
a lawyer, admitted before the Supreme Court,
ISO 27001:2013 Certified Lead Auditor, member
of Array.eu, a network of IT Lawyers. He holds
an LL.M. granted by the University of London -
UCL, and a PhD by the University of Molise. He
practices mainly in the field of Criminal Law,
ICT Law, Copyright and Data Protection Law,
Drone Law. He is teaching assistant in
Information Technology Law and Advanced
Information Technology Law at the School of
Law of the University of Milan, and at the
Data protection Officer Master ("Master DPO")
at the Politecnico of Milan. Former President
of the Italian Association of Cyberlawyers
("Circolo dei Giuristi Telematici"), and
fellow of the Hermes Center for Transparency
and Digital Human Rights, and a passionate
user and supporter of Free Software. Member of
the Privacy Commission of the Italian Bar
Association (Consiglio Nazionale Forense), and
member of the Advisory Board of the Drone
Observatory ("Osservatorio Droni") at the
Politecnico of Milan. Author and co-author of
several books and articles, among which
"Contenuti aperti, beni comuni" (McGraw-Hill,
2009); "I nuovi reati informatici"
(Giappichelli, 2009), Flying CCTVs: the use of
drones for surveillance (weblaw.ch, 2016),
Drone Journalism Lab Operation Manual, Italian
Edition (2016); "Il Cyberbullismo – Commento
alla L. 71/2017" (Dike, 2017); "il Processo di
adeguamento al GDPR" (Giuffrè, 2018);
"Commentario al Regolamento UE 2016/679 e al
Codice della Privacy aggiornato" (TopLegal
Academy, 2019); "Dizionario Legal Tech"
(Giuffrè, 2020).
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Letture consigliate e link utili:
- L. Brunelli, Intercettazioni
mediante il captatore informatico: slalom
tra differenti regimi autorizzativi e tra
norme vigenti e norme non ancora in vigore,
Link
- M. Danieli, L'illusione
di domare il captatore informatico, Link
- L. Filippi, Il
captatore informatico: riflessioni sulla
recente sentenza della Cassazione, Link
- E. Lestini, Captatore
informatico: tra “tortura digitale” ed
esigenze investigative, Link
- W. Nocerino, Il
captatore informatico nelle indagini
penali interne e transfrontaliere,
Wolters Kluwer CEDAM, 2021
- L. Palmieri, La
nuova disciplina del captatore informatico
tra esigenze investigative e salvaguardia
dei diritti fondamentali - Dalla sentenza
“Scurato” alla riforma sulle
intercettazioni, Link
- M. Torre, Il
Captatore informatico, Giuffrè, 2017
- Garante
Privacy, Segnalazione al Parlamento e al
Governo sulla disciplina delle
intercettazioni mediante captatore
informatico, Link
- Study for the
LIBE Committee, Legal Frameworks for
Hacking by Law Enforcement:
Identification, Evaluation and Comparison
of Practices, Link
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Che cosa sono il Centro Nexa e i cicli di
incontri “Mercoledì di Nexa” e “Nexa Lunch
Seminar”
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Il
Centro Nexa su Internet & Società del
Politecnico di Torino (Dipartimento di
Automatica e Informatica) dal 2006 è un centro
di ricerca indipendente e interdisciplinare
che, in collaborazione con l'Università di
Torino, studia Internet (e più in generale le
Tecnologie digitali) e i suoi rapporti con la
società. Maggiori informazioni all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/about.
Durante
i “Mercoledì di Nexa”, che si
tengono ogni 2° mercoledì del mese
alle ore 18 in punto, il
Centro Nexa su Internet e Società apre le sue
porte non solo agli esperti e a tutti coloro i
quali lavorano con Internet, ma anche a
semplici appassionati e cittadini. Il ciclo di
incontri intende approfondire, con un
linguaggio preciso ma accessibile, i temi
legati alla Rete: motori di ricerca, Creative
Commons, social networks, open source/software
libero, neutralità della rete, libertà di
espressione, privacy, file sharing, big e open
data, smart cities e molto altro.
Al
centro di quasi tutti gli incontri un ospite
pronto a dialogare con i direttori del Centro
Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin del
Politecnico di Torino e il Prof. Marco Ricolfi
dell'Università di Torino, nonché lo staff e i
Fellows del Centro Nexa.
Maggiori
informazioni sui Mercoledì di Nexa, incluso un
elenco di tutti i “Mercoledì” passati, sono
disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/mercoledi.
Si
segnala inoltre che dal maggio 2012 ogni
4° mercoledì del mese dalle
ore 13 alle ore 14 il Centro Nexa
organizza anche i "Nexa Lunch Seminar".
Una lista di tutti i “Lunch Seminar” passati è
disponibile all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/lunch-seminars.
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See our events
calendar if you're curious about future
luncheons, discussions, lectures, and
conferences not listed in this email. Our
events are free and open to the public, unless
otherwise noted.
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Responsabile
Comunicazione Centro Nexa su Internet &
Società: Anita Botta, tel:
+39 011 090 7219, Mob: +39 347 131 3903, anita.botta@polito.it.
Maggiori informazioni
sui Mercoledì di Nexa e i Nexa Lunch Seminar,
sono disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events.
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