[rd] Stampanti 3D: si lavorerà ancora?

J.C. DE MARTIN demartin at polito.it
Fri Jun 10 10:42:03 CEST 2016


Care/i Tutte e Tutti,

state toccando uno dei grandi temi della nostra epoca.

Mentre in passato, infatti, le innovazioni tecnologiche hanno distrutto
certi tipi di lavoro creandone però sempre di nuovi, questa volta
le cose potrebbero effettivamente andare diversamente.
Nessuno lo sa con certezza, ma in molti ci pensano perché, se capitasse,
le conseguenze sociali sarebbero enormi, con scenari che spaziano
dall'idilliaco (tutti ci dedicheremo ad essere felici) al distopico (come
il mondo decritto nel "Brave New World" di Huxley).

Sull'argomento si riflette da quasi 200 anni, per cui la letteratura
è sterminata, basta che cerchiate "future of work" su un motore
di ricerca. Mi limito a sole due segnalazioni: nel 1930
il grandissimo economista John Maynard Keynes
proconizzò una settimana lavorativa di sole 15 ore in
"Possibilità economiche per i nostri nipoti"
(v. http://www.adelphi.it/libro/9788845923746,
in inglese qui: www.econ.yale.edu/smith/econ116a/*keynes*1.pdf).

In anni più recenti, invece, nel 1985 un altro grandissimo economista,
questa volta italiano, Paolo Sylos Labini, scriveva le brevi, ma profonde,
riflessioni in allegato.

Rifletteteci perché sarete voi a vivere questa trasformazione
(ammesso che abbia veramente luogo).

Ci vediamo oggi alle 16 in via Egeo,

juan carlos de martin







On 10/06/16 10:15, Treves Mathieu wrote:
>
> Probabilmente, attraverso tutti questi avanzamenti tecnologici, si 
> potrebbe arrivare a un futuro in cui la maggior parte, se non tutti i 
> lavori manuali saranno eseguiti da macchine (molto più efficienti 
> degli uomini). Questo potrebbe portare a dover ripensare tutta 
> l'economia odierna, basata sul lavoro. Si potrebbe arrivare ad avere 
> molti più lavori "intellettuali", dove una macchina (almeno per ora) 
> non è in grado di surclassare un essere umano, dato che non possiede 
> immaginazione o creatività, non possedendo una coscienza. Oltretutto, 
> se si arrivasse alla creazione di macchine in grado di creare altre 
> macchine, attraverso anche la stampa 3D, che permetterebbe la 
> scomparsa della necessità di lavoro da parte degli uomini per 
> sostenersi (se fanno tutto le macchine..), portando a una società 
> senza lavoro umano. Ma forse mi sto spingendo un po' troppo in là con 
> l'immaginazione, almeno per ora.
>
>
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