[nexa] Ministero della Giustizia e MS Skype: necessaria neutralità tecnologica

Giovanni Biscuolo g at xelera.eu
Wed Mar 11 20:15:19 CET 2020


Buonasera,

Pier Paolo Franco <pierpaolo.franco at gmail.com> writes:

> Buonasera,
>
> non è mia intenzione sollevare polemiche in un momento difficile.

polemizzare civilmente è il sale della democrazia :-)

> Vedasi il comunicato allegato, secondo il quale il Ministero della
> Giustizia ha deretato le modalità di videconferenza mediante i
> software proprietari e *non interoperabili con altre tecnologie*
> (oltre che a pagamento) Skype for Business e Teams, entrambi di
> Microsoft.

ho letto il comunicato allegato e ho trovato a questa pagina
https://ordineavvocativenezia.it/udienze-telematiche/

copia della circolare del direttore generale del ministero della
giustizia

per favorire i commenti cito verbatim:

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

ART. 1 (Ambito di applicazione)

Il presente provvedimento individua i collegamenti da remoto per lo
svolgimento delle udienze civili e delle udienze penali come previsto
dall’art. 2, commi secondo, lett. f), e settimo, del Decreto Legge 8
marzo 2020, n. 11, nonché, in quanto compatibili, per i collegamenti
previsti dall’art. 2, comma ottavo, del medesimo decreto legge.

ART. 2 (Svolgimento delle udienze civili)

Nell’ipotesi prevista dall’art. 2, comma secondo, lett. f), del Decreto
legge 8 marzo 2020, n. 11, le udienze civili possono svolgersi mediante
collegamenti da remoto organizzati dal giudice utilizzando i seguenti
programmi attualmente a disposizione dell’Amministrazione e di cui alle
Ministero della Giustizia - m_dg.DOG07.10/03/2020.0003413.ID pag. 1 di 2
note già trasmesse agli Uffici Giudiziari (prot. DGSIA nn. 7359.U del 27
febbraio 2020 e 8661.U del 9 marzo 2020):

Skype for Business;
Teams.

I collegamenti effettuati con i due programmi su dispositivi
dell’ufficio o personali utilizzano infrastrutture di
quest’amministrazione o aree di data center riservate in via esclusiva
al Ministero della Giustizia.

ART. 3 (Svolgimento delle udienze penali)

Le udienze penali di cui al settimo comma dell’art. 2 del Decreto Legge
8 maggio 2020, n. 11, si svolgono, ove possibile, utilizzando gli
strumenti di videoconferenza già a disposizione degli uffici giudiziari
e degli istituti penitenziari ai sensi dell’art. 146-bis del decreto
legislativo 28 luglio 1989, n. 271.  In alternativa, possono essere
utilizzati i collegamenti da remoto previsti dall’art. 2 del presente
provvedimento laddove non sia necessario garantire la fonia riservata
tra la persona detenuta, internata o in stato di custodia cautelare ed
il suo difensore e qualora il numero degli imputati, che si trovano, a
qualsiasi titolo, in stato di detenzione in luoghi diversi, consenta la
reciproca visibilità.

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

questo il decreto

https://www.coanapolinord.it/decreto-legge-8-marzo-2020-n-11/

AFAIU quanto sopra è applicabile - secondo specifiche modalità dettate
dal decreto - a udienze civili, penali e ai colloqui per gli ospiti
delle carceri minorili

> Vorrei sottoporre alla lista il problema dell'attivazione delle
> videoconferenze mediante Skype.

a parziale discolpa del Ministero di Giustizia faccio notare che la
situazione è la medesima nella scuola, nella sanità e nella pubblica
amministrazione... su su fino al parlamento, per limitarci alle
istituzioni "mission critical" di uno stato civile

sulla scuola di recente in questa lista ci sono state alcune discussioni
proprio in merito a questo, sempre in relazione all'emergenza SARS-CoV-2

> Sperando che nel prossimo futuro, se effettivamente andrà a regime, si
> possa far passare la necessità dell'individuazione di uno strumento tecnico
> quanto più neutro o quantomeno interoperabile tra i vari provider di
> videochat (Zoom, Cisco, Hangout di Google, ecc.)

"neutro" non so bene cosa voglia dire, però so che per far funzionare
_tutti_ gli strumenti citati occorre connettersi a server gestiti nei
data centre delle rispettive società private [1] (incidentalmente tutte
statunitensi... ma credo sia un caso): varrebbe la pena favorire un sano
ed informato dibattito pubblico sull'opportunità di spostare parte del
sistema giudiziario, sanitario, scolastico (legislativo?) su data centre
esteri

per completezza credo non sarebbe opportuno nemmeno affidarsi ai servizi
di Tencent Holdings Limited o di Line Corporation, ma quelli da noi di
solito vengono visti con molto sospetto o totalmente ignorati

indipendentemente da questo, conoscendo bene i problemi di sicurezza *e*
di *privacy* a livello di software applicativi, sistema operativo *e*
Internet, posso solo dire che siamo messi male, ma tanto tanto male

faccio anche sommessamente notare che le connessioni possono essere
effettuare con dispositivi personali, quindi sui dispositivi ci può
essere installato qualsiasi altro software, malware compreso (non che
questo peggiori sensibilmente la situazione, comunque)

forse un giorno ci sarà concesso di poter seriamente pianificare come
far recuperare allo stato italiano la sovranità digitale che oggi gli è
_totalmente_ alienata

... magari anche stanziando - senza grandi discussioni su "dove li
troviamo tutti questi soldi" - anche solo un 5% dei 25 miliardi di euro
miracolosamente trovati tra domenica scorsa e questa mattina [2] :-)

da tecnico posso solo dire che _purtroppo_ di strumenti con analoghe
prestazioni, alternativi e rispettosi della sovranità di individui *e*
intere nazioni, ce ne sarebbero ma stentano a trovare adeguati
finanziamenti a causa del mercato in cui operano (in genere offrono un
ROI negativo e per questo le risorse umane e hardware impiegate sono
sempre risicatissime [3] )



grazie mille per la sensibilita!

saluti, Giovanni


[1] a meno che il Ministero della Giustizia abbia propri data centre nei
quali sono installati i servizi citati... "ma io non creto" direbbe un
famigerrimo personaggio

[2] se qualcuno ancora pensa che la "crisi di sovranità digitale" (io
preferisco "computing agency") sia meno importante della crisi da
SARS-CoV-2 direi che... parliamone :-)

[3] il "bus factor" di molti progetti di software libero, anche di
successo, è mediamente imbarazzante

-- 
Giovanni Biscuolo

Xelera IT Infrastructures
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