[nexa] How the Boeing 737 Max Disaster Looks to a Software Developer

Giacomo Tesio giacomo at tesio.it
Fri Apr 19 11:28:36 CEST 2019


On 19/04/2019, M. Fioretti <mfioretti at nexaima.net> wrote:
> In altre parole: sembra estremamente probabile che Boeing abbia
> lasciato morire tante persone semplicemente per risparmiare due lire
> su stipendi di programmatori realmente esperti, e tempi di sviluppo e
> poi aggiornamento piloti.

Non due lire ma diversi milioni.
E comunque non puoi fare affidamento su software che è per definizione buggato.
E' questo uno di quei casi in cui il linguaggio inganna: si parla
spesso impropriamente di algoritmi mentre ciò che esiste nella realtà
fisica è la loro rappresentazione, il software, che essendo artefatto
umano, è inevitabilmente fallace.

L'algoritmo, quale informazione nella mente del programmatore (o se
preferite, Idea nel mondo dell'Essere, sebbene un'algoritmo
intrinsecamente preveda un divenire, cosa cui Platone non aveva forse
pensato), è perfetta (o sembra tale, fin tanto che non la si
implementa), il software invece contiene SEMPRE bug. E se è così
semplice che in un determinato momento della sua storia non ne
contiene, è CERTO che o verranno introdotti i bug o il software verrà
integrato in sistemi che violano le assunzioni del programmatore
documentate nel manuale: Garbage In, Garbage Out.

> Cosa inaccettabile per cui deve pagare seriamente.

Non pagare. Non è una questione economica, ma penale.
Deve essere punita. E non la Boing (che è un'entità legale) ma le
persone che hanno partecipato al processo decisionale di produzione di
questo aereo.
Si risponde alla domanda "cui prodest", si risponde alla domanda "chi
ha deciso", si mette in carcere le risposte, e si butta via la chiave.

Dopo un paio di CEO in galera, la sicurezza dei sistemi raggiungerà
vette inimmaginabili oggi.

> Ma i punti 1 e 2 forse sono semplicemente qualcosa che,
> come tante altre tecnologie portate dal militare al civile, è
> inevitabile per rendere il trasporto aereo più economico, meno
> inquinante eccetera... di oggi.

Anzitutto, un militare accetta di mettere a rischio la propria vita e
viene retribuito per questo, un civile no.

In secondo luogo, per rendere il trasporto più ecologico è sufficiente
renderlo MENO economico. Se alzi i prezzi adeguatamente, i voli
diminuiscono e con essi l'inquinamento.

Come spesso accade con l'etica, qui l'ecologia è solo fumo negli
occhi, una scusa, un paravento, una giustificazione buttata lì per
massimizzare i profitti di un'azienda.


Giacomo


More information about the nexa mailing list